Articolo 30
Articolo 30-
E' dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacita' dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternita'.
in questo articolo la costituzione della repubblica italiana afferma che è un diritto del genitore mantenere educare i propri figli anche se sono nati con un padre è una mamma al di fuori del matrimonio. Se c’è incapacità dei genitori la legge dice che i figli andranno ad altre famiglie in più la legge assicura che hai figli nati al di fuori del matrimonio con ogni tutela giuridica e sociale assicurino di trovare la famiglia legittima.
ecco varie notizie sull’articolo 30
- -Disconoscimento di paternità: l'importanza del legame genetico sotto il profilo dell’identità personale del minore.
- -Il figlio ha diritto di essere risarcito dal padre naturale che si disinteressa di lui .
- -Danno non patrimoniale subito dai genitori per le lesioni riportate dal figlio: è sufficiente la prova presuntiva .
- DA CHI VIENE RISPETTATO
- Questo articolo lo rispettano i genitori che mantengono i propri figli anche fuori dal matrimonio.
- DA CHI NON VIENE RISPETTATO
- Questo articolo non viene rispettano da chi non mantiene i propri figli al di fuori del matrimonio. Sara: nata in piena pandemia lo scorso ottobre, la piccola risultò positiva al Covid e, abbandonata dalla madre, rimase nell'Ospedale dei Bambini di Palermo fino alla sua guarigione ora la piccola, che oggi ha un anno e 4 mesi, ha finalmente trovato una famiglia che l'ha presa in affido. Ma la mamma "biologica" si oppone, dando inizio a una guerra giudiziaria per l'affidamento.
A raccontarlo è la Repubblica di Palermo. Nell'ottobre 2020, la madre naturale, una donna rom, aveva deciso di lasciare Sara a una zia per ritornare in Romania perché era morta la sorella. Quando i medici la contattarono, lei rispose che non poteva tornare in Italia. La zia disse che non voleva saperne nulla, "consegnando" la piccola prima ai medici, poi alle assistenti di una comunità per minori. Il Tribunale per i minori venne travolto dalle richieste di affidamento e adozione per quella piccola senza genitori, e oggi ha deciso di affidare Sara alla famiglia con la quale ha vissuto per tutti questi mesi perché dichiarata "adottabile". la mamma biologica ha fatto opposizione alla decisione del giudice monocratico.
la mamma dice
"Non volevo abbandonare la mia bambina - aveva dichiarato la donna al quotidiano Repubblicaqualche mese fa - l'avevo affidata a mia cognata per volare in Romania da mia sorella che stava morendo. Ma la rivoglio, è mia figlia". La donna è stata arrestata, insieme alla cognata, per abbandono di minori.

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